Moda e storia s’intrecciano a Berlino: “Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe - Cocktail di libri

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Moda e storia s’intrecciano a Berlino: “Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe

Moda e storia s’intrecciano a Berlino: “Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe

Quali sono gli elementi che tengono incollati alle pagine di un romanzo? È impossibile dare una risposta universale, anche perché si tratta di una questione spesso soggettiva. Raccontare la Storia e la nascita di una passione sullo sfondo di vicende familiari può essere considerata una buona miscela per intrattenere il lettore. Questo è quanto ha deciso di narrare Brigitte Riebe nel primo romanzo della saga Le sorelle del Ku’Damm, “Una vita da ricostruire”, tradotto da Teresa Ciuffoletti e Nicola Vincenzoni per la casa editrice Fazi. La saga è ambientata a Berlino sul finire della Seconda Guerra Mondiale e pone al centro le vite della famiglia Thalheim, proprietaria di un grande magazzino di moda, distrutto nel 1943 durante la guerra. In particolare, tre sorelle sono le protagoniste, Rike, Silvie e Florentine, di cui seguiamo gli amori, i cambiamenti, i punti di forza e le difficoltà che incontrano lungo il loro cammino.

Tra le pagine è ben percepibile la voglia di ricominciare che la fine della guerra ha portato con sé, spingendo le sorelle ma anche tutta la popolazione a voler affacciarsi a un futuro migliore, che finalmente si ha il potere di modellare. Come anche nella saga della Korn, si intravedono i germogli della modernità e proprio per questo la storia intriga e coinvolge, avvicinandosi in certi aspetti a scenari a noi conosciuti e creando anche una certa analogia con la situazione attuale. A dare quel tocco in più, è l’intreccio delle vicende personali sul piano storico, che contestualizzano la storia e donano l’atmosfera dell’epoca a quella Berlino appena liberatasi dai nazisti e che ne avrebbe viste tante negli anni a venire.

Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe è un romanzo appassionante, che mescola sapientemente storia e vita delle persone comuni, abbandonandosi ad aneddoti e a particolari che vedono la rinascita della moda, uno dei settori meno importanti durante la guerra, che ha visto privilegiati i bisogni primari e tagliate le spese per tutto quello che poteva assumere un ruolo negli ambienti di svago. Ci troviamo di fronte a un’altra saga tedesca che sullo sfondo di una Berlino in ricostruzione racconta i cambiamenti in corso nella società, mettendo in risalto l’aspetto umano e le relazioni che si sviluppano all’interno di una delle tante famiglie. Non deluderà chi ama il genere.

Consigliato per chi ama Berlino, per chi ama i racconti di passioni, chi cerca sprazzi di vita vera, per tutti quelli che si appassionano ai personaggi e leggono le saghe familiari, per chi cerca storie di rinascita e ricostruzione, per chi vuole apprendere la storia in maniera diversa e venire a conoscere altri aspetti dei momenti storici, per chi cerca un conforto in questa situazione difficile, per chi vuole avvicinarsi all’atmosfera del dopoguerra, per gli orfani della saga del secolo di Carmen Korn.

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La citazione dal libro:

Eh sì, ciò che Miriam le aveva proposto era una sorta di nuovo inizio, anche se diverso da come se l’era immaginato: più spartano, più semplice, ma immediato. Sin dalla prima volta che si era trovata davanti alle rovine dei Grandi magazzini Thalheim sul Ku’Damm, Rike aveva sognato di ricostruirli, un giorno. Certo, al momento era impensabile, ma non impossibile; nel suo intimo lo sentiva, anche se c’erano molti ostacoli da superare. Nel frattempo avrebbero cominciato in piccolo.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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