Una storia ambientata nei luoghi in cui Agatha Christie ha vissuto: “La domatrice” di Agatha Christie - Cocktail di libri

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Una storia ambientata nei luoghi in cui Agatha Christie ha vissuto: “La domatrice” di Agatha Christie

Una storia ambientata nei luoghi in cui Agatha Christie ha vissuto: “La domatrice” di Agatha Christie

Con un mese di ritardo ho recuperato la tappa di giugno della #ReadChristie2020, in cui si doveva leggere una storia ambientata nei luoghi in cui Agatha Christie ha vissuto. Tra questi spunta anche Gerusalemme, in cui la Christie è stata insieme al marito archeologo Max Mallowan e che le è servita da ambientazione per il sedicesimo romanzo con protagonista Poirot, “La domatrice”, tradotto per Mondadori da Maria Grazia Griffini. Al centro della storia c’è la famiglia Boynton, capitanata da una madre oppressiva e che cerca di tenere legati a sé i figli, impedendo loro di prendere la loro strada. Non stupisce quindi che la signora Boynton venga assassinata, ma chi sarà l’omicida? Come al solito la soluzione al caso è tutt’altro che scontata e il nostro Poirot giungerà brillantemente alla verità.

Il romanzo si divide in due parti: nella prima vengono introdotti i personaggi e nella seconda vengono condotte le indagini. Questa divisione porta alla scoperta di due storie diverse eppure complementari: da una parte abbiamo un fine romanzo psicologico e dall’altro un giallo elaborato dove non mancano i colpi di scena a cui ci ha abituati la Christie. “La domatrice” ci svela sin da subito la psicologia dei personaggi e in particolare della signora Boynton, che dà il titolo al libro, analizzando accuratamente le dinamiche all’interno della famiglia e i loro comportamenti con gli estranei. Alla luce della prima parte si riesce a interpretare la seconda, ma come di sovente il primo sospettato non è per forza il colpevole. Per svelare un omicidio, camuffato da un malore casuale, non poteva che essere interpellato Poirot, che consegnerà a noi e ai personaggi la soluzione al caso, spiegata in modo molto simile a quanto avviene in “Poirot a Styles Court”.

In conclusione, “La domatrice” di Agatha Christie è un romanzo arguto e approfondito, che spicca per un’accurata descrizione psicologica dei personaggi, intrigando, come di consueto, con lo svolgimento delle indagini condotte da Poirot.

Consigliato per i fan di Agatha Christie, per chi cerca un romanzo psicologico, per chi non cerca il classico giallo, per chi vuole risolvere grattacapi, per chi cerca una bella lettura estiva, per chi non vuole leggere libri banali, per chi si fa sorprendere, per gli amanti dei gialli.

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La citazione dal libro:

Era curioso che proprio parole simili dovessero arrivare alle orecchie di una persona come Hercule Poirot, investigatore privato, la prima sera del suo soggiorno a Gerusalemme. “Insomma, dovunque io vada, c’è sempre qualcosa che mi ricorda i delitti” mormorò tra sé.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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