Tra sogno e realtà: “Distanza di sicurezza” di Samanta Schweblin - Cocktail di libri

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Tra sogno e realtà: “Distanza di sicurezza” di Samanta Schweblin

Tra sogno e realtà: “Distanza di sicurezza” di Samanta Schweblin

Chi ha già letto “Kentuki”, non farà fatica a familiarizzare con lo stile di Samanta Schweblin che ancora una volta ci parla di una realtà surreale, quasi onirica. In “Distanza di sicurezza”, tradotto per Edizioni Sur da Roberta Bovaia, la giovane Amanda, mentre è in un letto d’ospedale, si ritrova a dialogare con il figlio della vicina David, una figura sfuggente che sembra quasi una presenza fantasma. In un alternarsi di scene domestiche e vicende inventate facciamo la conoscenza della madre di David, Carla, e della figlia della protagonista, Nina. Sono loro i personaggi che costituiscono il nucleo della storia e ci accompagnano in questo lungo racconto dai toni horror e dal ritmo inquietante.

La vera azione sembra andare al di là della vicenda raccontata e tutto appare in bilico tra sogno e realtà. Se da una parte questo artificio è congegnato con maestria da parte dell’autrice, dall’altra la consistenza della trama è labile, cosa che personalmente ha inciso nel giudizio complessivo del libro. In definitiva, “Distanza di sicurezza” si fa leggere e la capacità narrativa di Samanta Schweblin è notevole, tuttavia l’intreccio questa volta non convince in pieno.

Consigliato per chi conosce lo stile di Samanta Schweblin, per chi ricerca delle atmosfere particolari, per chi apprezza i dettagli inquietanti, per gli amanti del genere horror, per chi cerca una lettura insolita, per chi legge volentieri storie surreali.

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La citazione dal libro:

Anche in questo preciso istante sto calcolando quanto ci metterei a correre fuori dalla macchina e raggiungere Nina se lei d’un tratto partisse di corsa verso la piscina e si tuffasse. La chiamo “distanza di sicurezza”, così definisco la distanza variabile che mi separa da mia figlia, e passo metà del tempo a calcolarla, anche se poi rischio sempre più del dovuto.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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