Il punto di vista romeno su una tragica pagina di storia: "Eugenia" di Lionel Duroy - Cocktail di libri

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Il punto di vista romeno su una tragica pagina di storia: “Eugenia” di Lionel Duroy

Il punto di vista romeno su una tragica pagina di storia: “Eugenia” di Lionel Duroy

Qualche tempo fa, ma non troppo, si è consumata una tragica pagina di storia che ha interessato il mondo. Anche se ormai il passato è alle spalle e non sembra una cosa che ci riguarda, non si deve dimenticare e perciò libri come “Eugenia” di Lionel Duroy, tradotto dal francese da Silvia Turato per Fazi, ci ricorda che bisogna imparare dagli errori per non commetterli più e ci riporta alla mente le persecuzioni degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Attraverso testimonianze tratte dai libri e raccontando in parte la storia dell’intellettuale romeno ebreo Mihail Sebastian, Duroy ci consegna un romanzo appassionante e dettagliato, dove vengono esplorati gli avvenimenti della Romania, finita sotto la dittatura del generale Antonescu. Approfondiamo così la shoah e gli eventi della Seconda Guerra Mondiale, seguendo da vicino quanto accaduto in Romania: le persecuzioni degli ebrei, l’invasione dei russi, il pogrom di Iași nel 1941. La narrazione è affidata alla giovane Eugenia, che deve fare i conti con la discriminazione razziale già in famiglia: se i genitori guardano con timore agli ebrei, il fratello maggiore combatterà attivamente contro di loro, perché i romeni devono avere la precedenza sul resto dei cittadini ebrei. Un senso d’identità alterata che mette in luce un crudele nazionalismo per salvaguardare un’idea di razza malata, che ha contagiato l’intera Europa al seguito delle leggi promulgate dalla Germania di Hitler.

Sia pure, forse mi spinsi troppo in là, ma lui comunque non reagì come speravo: nei giorni successivi diventò ancora più silenzioso, più distante, dimostrandomi quanto fosse diversa la nostra natura. Lui era un pensatore, trovava diletto nelle idee a cui dava vita attraverso i personaggi dei suoi romanzi e delle sue opere teatrali, ma considerava il mondo dal suo tavolo di lavoro, prendervi parte non lo interessava, la lotta collettiva lo disgustava, quando addirittura non la buttava sul ridere.

Eugenia, la protagonista del romanzo, riferendosi a Mihail Sebastian, lo scrittore romeno ebreo

Tuttavia, Eugenia non si lascia influenzare da questa idea dominante e si schiererà a favore della giustizia e della libertà, non solo per via del suo attaccamento allo scrittore Sebastian. Proprio come accade nei grandi romanzi, la Storia irrompe prepotentemente nella vita privata dei personaggi, determinandone inevitabilmente il corso futuro.

Passione, identità, libertà, crescita sono elementi che contraddistinguono “Eugenia” di Lionel Duroy, trasformandolo in un romanzo completo e appassionante, che denuncia le atrocità commesse dal governo romeno durante la Seconda Guerra Mondiale, portando testimonianze dirette, facendo emergere i sentimenti delle persone coinvolte e concentrandosi sulla memoria. Una memoria che porta con sé un bagaglio pieno di ricordi da non dimenticare, né ora né mai.

Consigliato per gli appassionati di storia, per chi ama i grandi romanzi, per chi vuole approfondire il periodo della Seconda Guerra Mondiale, per chi ancora non si capacita che sia potuta accadere una cosa del genere, per chi vuole mantenere vivo il ricordo, per chi non vuole dimenticare mai, per chi cerca letture adatte per la Giornata della Memoria.

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La citazione dal libro:

Oggi so che fu quello il momento preciso in cui, sentendo le parole di Irina Costinas e osservando la sua indignazione, qualcosa di colpo mi cedette dentro, qualcosa della mia indifferenza per quella gente che a casa chiamavamo “i giudei”. Come se l’indignazione della professoressa Costinas, poiché la consideravo una donna irreprensibile e poiché avevo solo diciott’anni, mi aprisse di colpo gli occhi su una verità, o piuttosto una menzogna appresa sin dalla più tenera età, quella per la quale gli ebrei erano degli esseri a parte la cui vita non aveva lo stesso valore della nostra.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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