Legami familiari nell'arco di una vita: "Nel silenzio delle nostre parole" di Simona Sparaco - Cocktail di libri

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Legami familiari nell’arco di una vita: “Nel silenzio delle nostre parole” di Simona Sparaco

Legami familiari nell’arco di una vita: “Nel silenzio delle nostre parole” di Simona Sparaco

Tra i tanti modi di descrivere la vita (compito per niente facile) mi piace pensare che un’esistenza è fatta di momenti che si imprimono nella memoria di ognuno di noi. E proprio partendo da un momento, si srotola la storia di “Nel silenzio delle nostre parole” di Simona Sparaco. Prendendo spunto da un fatto di cronaca reale, l’autrice analizza i rapporti madre-figli alla luce del loro percorso fino a quel momento, ma anche in prospettiva al tragico evento.

Un incendio, come avvenuto a Londra nel 2017 alla Grenfell Tower, si propaga in un palazzo di Berlino e il lettore segue alcuni dei suoi inquilini prima, durante e dopo l’incendio. A emergere è il rapporto conflittuale tra genitori e figli, in un continuo scambiarsi di ruoli. Se dapprima il distacco è forte, i contrasti vengono superati in seguito al tragico evento, un episodio che inevitabilmente cambia le sorti dei personaggi e spiana la strada a diverse prospettive.

Curiosità

Simona Sparaco ha vinto con questo romanzo il Premio DeA Planeta 2019, mentre nel 2013 è arrivata alla selezione finale del Premio Strega con “Nessuno sa di noi“.

C’è la studentessa Erasmus Alice, alle prese con il rapporto con il tedesco Matthias; il figlio di immigrati Bastien che si prende cura della madre malata Naima; l’ex ballerina di danza classica Polina, da poco diventata mamma e c’è anche Hulya, la ragazza dello späti, innamorata di Polina e che assiste alle vicende degli inquilini del palazzo, spettatrice dapprima, ma poi sempre più coinvolta. Sullo sfondo una Berlino classica, raccontata attraverso i suoi musei, come il Pergamon Museum o l’Asisi Panorama, che non smette di ribadire la sua essenza multiculturale, sottolineata proprio con la scelta dei personaggi con nazionalità e percorsi diversi.

Il lavoro le aveva sempre offerto un punto di osservazione privilegiato. L’umanità che si raccoglieva intorno a uno späti era variegata e al tempo stesso inconfondibile: c’erano i turisti di passaggio, con i loro sguardi storditi e bramosi, come sacche da riempire, e i clienti abituali, di cui aveva imparato a riconoscere le consuetudini,  ma anche quelli che entravano solo di notte o all’alba, che lei finora non aveva mai potuto incontrare. C’era chi si fermava a chiacchierare fuori, persino sotto la neve, e chi faceva il giro completo del reparto alimentare per poi comprare solo un po’ di tabacco. Hulya sentiva di possedere un sesto senso nel cogliere tutti i gesti insoliti che gli sguardi le suggerivano: dai baci inaspettati alle litigate improvvise.

La storia scritta da Simona Sparaco in “Nel silenzio delle nostre parole” scorre veloce, pur non mancando la giusta introspezione dei personaggi e soprattutto l’analisi di un rapporto complesso con i propri genitori. Ogni parola si anima sulla pagina e, malgrado  la vicenda dolorosa, a scaturire è l’amore e la forza di andare avanti nonostante tutto. È dall’amore che nascono incomprensioni, difficoltà e quei silenzi generati dal timore di esporsi o di ferire i sentimenti altrui. Ma leggendo si riflette anche sulla fugacità della vita e di come queste nostre ritrosie possano sembrare sciocche se messe davanti a un cambiamento imminente e irreversibile.

Nel silenzio delle nostre parole” di Simona Sparaco è un romanzo doloroso e toccante, che parla di tematiche apparentemente banali eppure attuali, intrecciando rapporti e personaggi tra loro e legandoli indissolubilmente a un istante che cambierà per sempre il corso della loro vita.

Consigliato per i figli e i genitori, per chi vuole mettersi nelle scarpe degli altri, per chi vuole capire il punto di vista di qualcun altro, per chi cerca qualcosa su cui riflettere, per chi esita a esprimere i propri sentimenti, per chi ha bisogno di più coraggio, per chi vuole uscire allo scoperto e non trincerarsi più dietro a un muro di incomprensioni.  

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La citazione dal libro:

Cicatrici che sono come storie. La prova che abbiamo condiviso la stessa, irripetibile esperienza. La storia di te sopra le mie spalle e di me che provo a restituirti la vita, come hai fatto tu quando mi hai messo al mondo.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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