Le tradizioni magiche del Nord raccolte in “Fiabe Lapponi” - Cocktail di libri

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Le tradizioni magiche del Nord raccolte in “Fiabe Lapponi”

Le tradizioni magiche del Nord raccolte in “Fiabe Lapponi”

Paese che vai, fiabe che trovi: per comprendere un popolo, come quello dei Sami, occorre anche immergersi nelle loro tradizioni, che si rispecchiano nelle fiabe. In questo volume di Iperborea “Fiabe Lapponi”, tradotte dal norvegese da Bruno Berni, le storie raccolte, diffuse in forma orale e poi successivamente riportate per iscritto, risalgono al 1800 e dalla lettura sembrerà di essere un po’ più vicini a questa minoranza.

Leitmotiv di quasi tutte le fiabe è la magia, spesso incarnata da figure particolari come quella dello Stallo, un orco dalle dimensioni di un gigante, presente ad esempio in “Lo Stallo di Natale” e in “Stallo e la ragazza lappone”, per citarne solo alcuni. A paesaggi rurali si accostano situazioni più sfarzose all’interno di castelli dominati da re, regine, principi e principesse. In molte fiabe si riscontra la voglia di riscatto e l’ascesa di una persona povera a un rango più elevato, come in “Il ragazzo di legno di ontano”, o si intravede una redenzione, come in “Ieri mi hai portato fuori tu, oggi ti porto fuori io”. Non sempre però vi è un lieto fine e altre volte le storie terminano in modo crudo, com’è il caso di “L’uomo che fu infedele al suo Dio (racconto dell’epoca pagana)”.

Il detto dice che viaggiare apre la mente, ma ciò può applicarsi anche alla lettura, che ci fa conoscere nuove realtà senza spostarci dal luogo in cui ci troviamo, dandoci la possibilità di ampliare i nostri orizzonti e di apprendere usi e costumi per un verso lontano dai nostri, ma che in fin dei conti nascondono punti di similitudine, come avviene ne “Il ragazzo povero e la volpe”, che riecheggia al Gatto con gli stivali di Charles Perrault.

Questa raccolta di fiabe scandinave, di cui “Fiabe Lapponi” costituisce il primo volume, è stata curata (oltre che tradotta) da Bruno Berni, studioso di letterature nordiche, come anche tutti gli altri della stessa serie. Sono iniziative letterarie come queste che danno voce a culture poco conosciute e permettono di entrare in sintonia con realtà diverse ma magiche, interessanti da leggere sia per il piccolo lettore ma anche per un adulto, che potrà maggiormente apprezzare il suo valore filologico e la sua ricchezza a livello personale. “Fiabe Lapponi” è un libro da leggere per imparare, soppesare, scoprire, ritornare bambini e apprezzare tradizioni lontane eppure vicine.

Consigliato per chi ama le letterature nordiche, per chi cerca un po’ di magia, per chi sa sognare a occhi aperti, per chi apprezza la diversità, per chi vuole conoscere tradizioni e culture differenti, per chi ama viaggiare, per tutti quelli che sono affascinati dalla Lapponia e dall’immaginario dei paesi nordici, per chi trova ricchezza anche nella semplicità.

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La citazione dal libro:

Giunti alla reggia, il re colmò il ragazzo di molti regali perché gli aveva riportato la figlia. Poi lui ripartì e arrivò al presbiterio. Il Pastore gli chiese delle chiavi della chiesa e lui raccontò che stavano sotto le scale. Il prete lo riempì di doni. Il ragazzo ripartì e arrivò dal povero rematore, che gli chiese come sarebbe potuto tornare a terra.

Tratto dalla fiaba “Anders Buhara”

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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