L'amore in cucina: “Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel - Cocktail di libri

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L’amore in cucina: “Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel

L’amore in cucina: “Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel

Fonte immagine: Globewanderin

Non è raro che la cucina venga affiancata a ricordi e sensazioni, e che da questa scaturiscano sentimenti, tra cui spesso anche l’amore. Proprio in questo campo si muove il romanzo di esordio di Laura Esquivel, “Dolce come il cioccolato”, tradotto da Silvia Benso. Gli ingredienti principali sono quindi l’amore e la cucina, che si esplicano in 12 ricette della cucina messicana accompagnata da una buona dose di romanticismo e sensualità.

Il fulcro della storia, ambientata in Messico, sono Pedro e Tita, il cui amore risulta sin da subito contrastato, poiché la madre di lei non acconsente al matrimonio, per tenere viva la tradizione secondo cui l’ultima figlia deve accudire la madre senza mai sposarsi. Il giovane vede come unica possibilità quella di sposare la sorella di Tita, così da riuscire a restare al suo fianco. Ma il fuoco della passione e del desiderio non si spegnerà mai tra i due e questo porterà all’avvicendarsi di vari episodi, a partire da una ricetta che Tita, da brava cuoca, preparerà per occasioni speciali.

Originale è il modo in cui il romanzo è strutturato, vale a dire in 12 ricette corrispondenti a un mese dell’anno, in cui non solo ci verrà fatta conoscere una specialità messicana, opportunamente trascritta sulla pagina scritta, ma si punterà a rinsaldare il legame segreto tra cibo ed emozioni. Ogni piatto scandisce la vita della protagonista e ci introdurrà nel suo mondo, ancora relegato tra le quattro mura della cucina, da cui però cerca di aggirare le rigide regole imposte dalla madre, detentrice di valori arcaici ma radicati nella società messicana rappresentata qui. In “Dolce come il cioccolato” la cucina è vita, amore e ha il potere nascosto di alterare in positivo o in negativo il corso delle vicende narrate. Questo aspetto gioca senz’altro a favore del romanzo, che incuriosisce, dà informazioni culinarie cullando i personaggi della storia.

Tuttavia, anche se scorrevole, la trama non si discosta molto dai classici triangoli amorosi e non vi sono colpi di scena rilevanti. Al di là della struttura e dell’attaccamento al cibo, in “Dolce come il cioccolato” emergono tutti i risvolti tipici di una storia d’amore, a cui si è stata aggiunta un pizzico di erotismo, che probabilmente verrà apprezzata dagli amanti del genere ma meno da chi non è appassionato di libri rosa.

Consigliato per chi ama il genere rosa, ama la cucina, vuole conoscere alcune ricette stuzzicanti della cucina messicana, per tutti gli amanti delle storie d’amore contrastate, per chi cerca una lettura facile senza troppe pretese.

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La citazione dal libro:

Tita era l’ultimo anello di una catena di cuoche che fin dall’epoca preispanica si erano trasmesse, di generazione in generazione, i segreti della cucina, e veniva considerata la miglior esponente di un’arte meravigliosa: l’arte culinaria.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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