Oltre il mito: "Circe" di Madeline Miller - Cocktail di libri

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Oltre il mito: “Circe” di Madeline Miller

Oltre il mito: “Circe” di Madeline Miller

Le peripezie di Ulisse sono note ai più: famosi sono l’espediente ideato da Ulisse per vincere la guerra di Troia, il suo incontro con il ciclope Polifemo e si sa che prima di riuscire a fare ritorno a Itaca il nostro eroe è stato ammaliato dalla maga Circe. Meno risalto viene invece dato ad altri personaggi che compaiono nell’Odissea, proprio come Circe, di cui si sa che trasformava gli uomini in porci e a cui si attribuisce solitamente un’aura tutt’altro che positiva. Ma cosa succederebbe se cominciassimo a considerare la storia non dal punto di vista di Ulisse ma da quello di un altro personaggio? Gli esiti sarebbero sicuramente diversi. Infatti questo è quanto accade in “Circe“, scritto da Madeline Miller e tradotto da Marinella Magrì, che si concentra sulla storia di questa celebre maga, partendo dall’infanzia fino alla sua vita dopo l’incontro con Ulisse.

Un evidente pregio è quello di narrare le vicende di Circe sul piano umano e dal suo punto di vista, mettendo in luce la sua figura come donna e spiegando accuratamente il suo percorso. La Miller non si sofferma perciò a descrivere banalità o eventi triti e ritriti, ma coglie un lato inedito di Circe, che si mostra al lettore in una nuova veste, diversa da quella a cui Omero ci ha abituato. Prendendo le mosse dal mito, la nostra autrice tesse i fili di una trama variegata e inusuale, delineando i contorni di una leggenda.

Un’altra particolarità del libro “Circe” consiste nell’intreccio con altri miti classici, come la storia del filo di Arianna, la vicenda di Dedalo, le sorti di Icaro, e tante altre, che la Miller fa affiorare lungo il cammino della maga. Emerge così un lungo lavoro di ricerca, necessario per portare a compimento questa rivisitazione di un mito e di una donna a cui troppo spesso non si è dato il giusto valore.

Per questi due aspetti elencati sopra – vale a dire la messa in risalto della figura di Circe in primis come donna e poi come maga, e l’integrazione di altri celebri episodi tratti dalla mitologia greca – “Circe” merita di essere letto. Qualche perplessità rimane per lo stile della Miller, che personalmente non mi ha particolarmente coinvolto.

Consigliato per chi ama fantasticare, per quelli che amano le rivisitazioni moderne di miti classici, per chi vuole approfondire la figura di Circe, per chi desidera spingersi al di là del mito e conoscere prospettive inedite, per chi ha già apprezzato lo stile della Miller, per chi pensa che era ora che si desse voce a personaggi meno centrali nell’Odissea, per chi vuole riflettere sulle storie delle donne.

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La citazione dal libro:

Poi appresi che potevo piegare il mondo al mio volere, come si tende un arco per la freccia. Mi sarei sottoposta a quella fatica mille volte pur di conservare un simile potere nelle mani. Pensavo: deve aver provato questo, Zeus, nello scagliare la sua prima saetta.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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