Odontoiatria familiare: "Alla radice" di Miika Nouisiainen - Cocktail di libri

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Odontoiatria familiare: “Alla radice” di Miika Nouisiainen

Odontoiatria familiare: “Alla radice” di Miika Nouisiainen

Fonte immagine: Globewanderin

Spesso la componente genetica nel proprio carattere, nella propria fisionomia, è un aspetto da non sottovalutare che a un occhio attento può rivelare qualcosa su di noi. Così anche problemi dentistici possono svelare qualcosa e riportare alla luce parenti stretti di cui non si sapeva neanche l’esistenza, come accade a Pekka, il protagonista di “Alla radice” di Miika Nousianen (tradotto dal finlandes da Marcello Ganassini), che è costretto ad andare dal dentista. La spiacevole occasione diventa però un’insolita scoperta: il dentista Esko è il fratello mai conosciuto del protagonista, che il padre ha avuto in un’altra relazione, dopo aver abbandonato la prima famiglia. Ma le sorprese non finiscono qui: i due cominceranno a conoscersi e intraprenderanno insieme un viaggio alla ricerca delle proprie origini, che dalla Finlandia li porterà molto lontani, fino all’altro emisfero.

In “Alla radice” l’odontoiatria è la base per risolvere una questione familiare a lungo irrisolta. Pekka ed Esko sono stati entrambi abbandonati dal padre e hanno reagito al dolore a modo loro: il primo cercando di costruirsi una propria famiglia e di fare meglio dell’esempio che non ha mai avuto, il secondo rifugiandosi nel suo lavoro di dentista, senza mai far trapelare i suoi sentimenti, fino arrivare quasi ad anestetizzarli perennemente. Ecco che insieme i protagonisti intraprenderanno un percorso di crescita segnato da un lungo viaggio che, sulle tracce del padre, li porterà a conoscere altre sorelle, sparse in giro per il mondo, di cui non sapevano neanche l’esistenza e li condurrà a capire meglio la propria storia andando fino in fondo, appunto fino alla radice.

Attraverso i racconti di Pekka ed Esko, l’autore parla in modo ironico di sentimenti, legami, di rapporti amorosi e familiari, in un constante gioco di rimandi con l’odontoiatria, assurta a metafora della vita. L’elemento identitario viene anche rimarcato frequentemente affrontando ad esempio tematiche di immigrazione o ancora parlando di luoghi e consuetudini finniche. “Alla radice” tratta di temi importanti ma lo fa sempre lasciando un sorriso, così leggendo ci si diverte ma si riflette allo stesso tempo sul concetto di famiglia e sul razzismo, ma anche su altre questioni contemporanee tipiche del nostro secolo. In sintesi, “Alla radice” è una lettura originale che racconta della vita e della scoperta delle proprie origini in maniera ironica ma non per questo superficiale.

Consigliato per chi vuole  leggere un bel romanzo divertente, per chi ama la Finlandia, per esorcizzare la paura del dentista, per chi è affascinato dai racconti reali di vita vera, per chi vuole leggere di tematiche contemporanee, per chi crede sia importante conoscere le proprie radici per capire se stessi.

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La citazione dal libro:

Nella vita ci sono tre grandi domande. Chi sei? Dove vai? Facciamo l’anestesia? So rispondere solo alla terza. È sempre meglio fare l’anestesia. Anche ai sentimenti.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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