Un salto nella quarta dimensione: "Viaggi nel tempo" di James Gleick - Cocktail di libri

Un mix di libri con citazioni on the rocks

Un salto nella quarta dimensione: “Viaggi nel tempo” di James Gleick

Un salto nella quarta dimensione: “Viaggi nel tempo” di James Gleick

Nel corso della Storia, l’uomo è riuscito a fare scoperte sensazionali che hanno migliorato la sua vita: ha inventato il telefono, è riuscito a volare, ad andare sulla luna, ha fatto progressi significativi nello studio di molte malattie, ma ancora non ha trovato il modo di domare il tempo e di tornare indietro e andare avanti a suo piacimento… o forse sì? James Gleick in “Viaggi nel tempo“, tradotto da Laura Servidei, ci porta a spasso per la quarta dimensione, come viene definito il tempo nella teoria della relatività. Il risultato è un saggio agevole e interessante che indaga sulla possibilità di poter avventurarsi nel futuro, riavvolgere il nastro e tornare nel passato, o semplicemente trovare la maniera di gestire il presente, che forse è già passato.

Il punto d’inizio è rappresentato dal romanzo di H.G. Wells “La macchina del  tempo“, riprendendo poi la teoria della relatività di Einstein, il concetto di tempo secondo la filosofia e in particolare il pensiero di Bergson, proseguendo con accenni letterari e cinematografici, fino a giungere ai giorni nostri e all’asincronismo temporale  in cui molto spesso ci ritroviamo, grazie all’avvento di Internet e dei nuovi mezzi  di comunicazione, come le email e i social network.  L’autore analizza quindi in una maniera non scientifica il tempo, soffermandosi su spunti interessanti e abbracciando vari ambiti del sapere umano. L’impressione è che tramite l’uso di forme artistiche l’uomo sia in realtà riuscito a passeggiare a proprio piacimento lungo l’asse temporale, in attesa di trovare il modo di farlo anche fisicamente. Un ruolo cruciale è svolto dalla teoria della relatività, con cui riusciamo a guardare alla questione dalla giusta prospettiva. Perché tutto scorre, è in continuo mutamento e in costante divenire.

Viaggi nel tempo” di James Gleick è una lettura intelligente che permette allo stesso tempo attimi di evasione lungo il continuum spazio-temporale, riassumendo i contributi finora apportati sulla questione tempo e dando nuove informazioni attraverso i pensieri dell’autore. Soprattutto chi è stanco del tempo, vive sempre con un piede nel passato e uno nel futuro, troverà forse un momento di ristoro nel presente navigando in lungo e in largo nel territorio misterioso della quarta dimensione.

Consigliato per chi è appassionato di fantascienza, è ossessionato dal tempo, vorrebbe riflettere su un concetto complesso e vasto, per quelli che cercano un saggio che analizzi il tempo da diverse angolazioni, per chi sta cercando un tema originale su cui discutere, per tutti coloro che si pongono grandi interrogativi e pensano di avere sempre una soluzione a portata di mano, ma che non hanno paura di rimettere in discussione le proprie convinzioni.

La citazione dal libro:

Se il tempo è un fiume, ha senso chiedersi quanto corra veloce? Sembra una domanda naturale, per un fiume, ma non lo è per il tempo  stesso. Quanto va veloce? Come si potrebbe mai misurare? Siamo caduti in una tautologia: è come chiedersi a che velocità stiamo avanzando nel tempo

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.