Sui libri e sulle idee che fanno scaturire: "Una certa idea di mondo" di Alessandro Baricco - Cocktail di libri

Un mix di libri con citazioni on the rocks

Sui libri e sulle idee che fanno scaturire: “Una certa idea di mondo” di Alessandro Baricco

Sui libri e sulle idee che fanno scaturire: “Una certa idea di mondo” di Alessandro Baricco

Che l’estate coincida spesso e volentieri con le tante agognate vacanze, a loro volta sinonimo di relax, accompagnate da gite al mare o in montagna, non è un mistero. Che i buoni libri forniscano ottimi spunti di riflessione, è ugualmente universalmente risaputo ed è ben lungi da essere un segreto. Che l’estate sia il tempo giusto per recuperare letture messe da parte o che non si è trovato il tempo di leggere perché troppo impegnati nella routine quotidiana,  è ormai noto. A questo proposito, la tendenza prevalente sembrerebbe essere quella di gustarsi libri leggeri, poco impegnativi, ma che non per questo debbano essere stupidi o banali. Chi ricerca tutti questi elementi, non resterà deluso da “Una certa idea di mondo“, scritto da Alessandro Baricco nel 2012.

L’idea dell’autore è di parlare dei libri migliori letti da lui negli ultimi dieci anni, dando spazio alle sue idee e facendo emergere uno spaccato di mondo, che si va ricomponendo recensione dopo recensione. I riflettori, per una volta, non sono puntati sulle ultime novità, ma su quei libri che hanno qualcosa da dire anche molto tempo dopo la loro uscita. Infatti i bei libri non hanno data di scadenza e comunicano qualcosa indipendentemente dal periodo storico in cui il lettore si ritroverà a leggerli. Lungo tutto un anno, Baricco snocciola un’opinione ogni domenica, scrivendo dei libri che gli sono piaciuti secondo un suo personalissimo criterio, ovvero dedicandosi alla stesura delle recensioni in base a quando ha aperto (e quindi letto) per la prima volta il libro. Non si tratta quindi di una classifica, ma solo di quei titoli che considera migliori, che hanno attirato la sua curiosità, ridestato la sua attenzione per la tematica, per lo stile o che lo hanno spinto a determinati ragionamenti, o ancora suscitato specifiche emozioni e sensazioni.

Si può essere in accordo o in disaccordo su quanto espone l’autore e anche la scelta dei libri è come sempre soggettiva, ma ciò non toglie che vengono dati suggerimenti al lettore avido di accrescere la sua lista di libri da leggere o che ama scoprire qualcosa in più sui manoscritti, addentrandosi nei ragionamenti altrui. Nella scelta fatta viene prediletta la varietà e non si parla quindi solo di romanzi, ma ci sono raccolte di racconti e moltissimi libri più confacenti alla saggistica, che rientrano quindi nella categoria del non fiction (selezione che potrebbe magari tornarmi utile per il mio #lunedìnonfiction, chissà!).

Una certa idea di mondo” di Alessandro Baricco risulta quindi una lettura godibile, da concedersi anche al mare, per chi non prediligesse leggere riviste di gossip ma volesse continuare a essere informato sul panorama editoriale contemporaneo, intervallando magari uno dei capitoli di questo libro con altri thriller, saggi, fumetti e qualsivoglia genere letterario.

Consigliato per i lettori insaziabili, per chi cerca consigli di lettura al di fuori delle ultime uscite in libreria, per chi vuole avere un assaggio di alcuni libri e scoprire se facciano o meno al caso suo, per gli irriducibili delle liste che non hanno paura di aggiungere qualche altro titolo alla loro lista infinita di libri da leggere, ma in generale “Una certa idea di mondo” è consigliato ai lettori e ai non lettori, perché entrambe le tipologie potranno trovare qualcosa di interessante in questo leggero e agevole libro.

La citazione dal libro:

Non importa neppure più tanto cosa si sta leggendo, è un piacere sottilmente fisico generato dal puro disporsi della scrittura nello spazio, dalla leggerezza delle sue movenze, dal suono cristallino che fa rimbalzando sul tavolo di marmo della nostra attenzione. Si legge non tanto per imparare, allora, né in fondo per essere intrattenuti in modo intelligente: lo si fa per lasciare che quella prosa scorra su certe personali stanchezze, o sconfitte, o disfatte, e ne lenisca il bruciore, sciacquando via lo sporco dalla ferita. Così si legge per il puro piacere della lettura – e per salvarsi.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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