L'America raccontata da tre generazioni di una famiglia nera: "La libertà possibile" di Margaret Wilkerson Sexton - Cocktail di libri

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L’America raccontata da tre generazioni di una famiglia nera: “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton

L’America raccontata da tre generazioni di una famiglia nera: “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton

Si parla spesso, purtroppo, della condizione dei neri americani e del razzismo dilagante, prima come ora. Tuttavia non è questo l’unico tema di cui tratta “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton, tradotto da Arianna Pelagalli per Fazi Editore. Sullo sfondo di New Orleans, seguiamo dapprima le vicende di Evelyn nel 1944, quelle di sua figlia Jackie nel 1986 e quelle del nipote T.C. nel 2010. Nelle loro vite le difficoltà sono una costante, in quanto neri, ma alla fine riusciranno sempre ad alzarsi.

Cominciando a leggere “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton appare chiaro sin da subito che si affronterà il tema del razzismo in America e se ne vedrà la sua evoluzione nel tempo, addentrandosi nelle vite di una famiglia afroamericana. Pregiudizi e discriminazioni saranno presenti anche durante la guerra, malgrado i neri diano il loro contributo agli Stati Uniti che pure ancora non li riconosce alla stessa stregua dei bianchi, passando poi alla descrizione di una ghettizzazione in un quartiere povero di New Orleans nel 1986. La situazione migliora ma non è ancora ottimale. Nel 2010 l’attualità entra prepotente nella storia, trattando la distruzione della città dopo l’uragano Katrina e la ricostruzione necessaria, e gli effetti dell’elezione di Barack Obama si concretizzano in una migliore prospettiva anche per i neri. Tuttavia, le difficoltà del vivere non cessano ma certo, ora uno spiraglio per un futuro diverso è non solo immaginabile ma anche realizzabile.

Il romanzo “La libertà possibile” risulta coinvolgente e con la sua scrittura Margaret Wilkerson Sexton tocca temi importanti, trattandone però in maniera velata e delicata, lasciando al lettore il compito di tirare le somme. Anche se si potrebbe pensare il contrario, a emergere è un motivo positivo, che passa la staffetta da una generazione a un’altra che rappresenta uno spaccato immortalato in ciascuna epoca, foriera di cambiamenti. In sintesi, “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton è un libro che combina valori, sentimenti, famiglia alla Storia che ha reso gli Stati Uniti quello che sono ora.

Consigliato per gli amanti della letteratura americana, per chi adora i romanzi familiari, per chi vuole leggere di rinascita nonostante tutte le difficoltà incontrate sul cammino, per chi ama le implicazioni delle parole, per chi è interessato alla Storia e a una sua ricostruzione breve ma incisiva, quasi come se ci si soffermasse su una fotografia; per chi vuole scoprire qualcosa di più sulle contraddizioni americane, per chi non cerca il solito libro sullo schiavismo ma vorrebbe avere una visione d’insieme sulla condizione degli afroamericani, sul razzismo e sui cambiamenti avvenuti nella società statunitense.

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La citazione dal libro:

“Fermo là, negro”, gli urlò Tiger. Era un modo di dire che a T.C. ancora provocava i brividi. Tecnicamente significava solo vieni qua o voglio dirti una cosa ma era l’espressione che T.C. si era sentito gridare prima di essere aggredito alle superiori, e una volta, prima di cominciare a spacciare, tre tizi lo avevano accerchiato con la stessa frase prima di puntargli una pistola alla testa.

Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.


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