Fonte immagine: Globewanderin
5 amici che non si vedono da tempo e un evento tragico che li fa rincontrare: sono queste le coordinate della storia raccontata in “La casa dei Gunner” di Rebecca Kauffman, tradotta da Alice Casarini, per Edizioni Sur. Il primo personaggio di cui facciamo la conoscenza è Mikey, il cui sguardo ci introduce piano piano al resto del gruppo. Cresciuti in una città di provincia, i 5 personaggi iniziano a frequentarsi da bambini e s’impossessano di una casa abbandonata che diventa il loro quartiere generale e formano insieme una famiglia acquisita, i Gunner. Dal presente ci spostiamo al passato fino ad anticipazioni di quel che sarà per seguire le sorti non solo di Mikey, ma anche di Lynn, Alice, Sam, Jimmy e Sally.
Il nucleo della storia gira tutto intorno all’amicizia tra questi cinque amici, che un tempo erano inseparabili, ma la vita li ha portati a prendere svolte diverse, lontane tra di loro, e servirà un tragico evento, come quello della morte di Sally, a riportarli insieme sotto lo stesso tetto. Sarà questa l’occasione per rientrare in contatto, per riprendere là dove si erano lasciati, così da far emergere le crepe delle loro vite e i segreti esistenti tra di loro, che si erano a lungo taciuti e che neanche sapevano ci fossero.
Con una narrazione avvolgente, che riesce a catturare pagina dopo pagina l’attenzione di lettrici e lettori, Rebecca Kauffman parla di uno dei pilastri importanti delle vite di tutti noi, l’amicizia. È proprio questo il tema che per la sua universalità ci fa entrare nella storia e comprenderla, anche se si può essere distanti dalle vicende narrate. “La casa dei Gunner” è un romanzo ricco di emozioni, avvolgente, accattivante e complesso allo stesso tempo, che getta uno sguardo positivo sulle pieghe (talvolta inaspettate) della vita.
Consigliato per chi vuole farsi emozionare, per chi vuole rimanere incollato alle pagine, per chi ama le storie positive, per chi ama le vicende di gruppi e di famiglie, per chi vuole vedere il fondo delle cose, per chi cerca messaggi tra le righe.
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La citazione dal libro:
Alice non voleva saperne di fermarsi. Continuava a fare su e giù fra i sedili, cantando e ballando, con lo stereo sopra la testa. Oh oh-oh-oh, you’ve got the best of my love! Oh oh-oh-oh, you’ve got the best of my love! Altri ragazzi si erano alzati dai sedili per ballare con lei e il coro aveva raggiunto il culmine, trenta voci che gridavano di gioia e follia, con Alice che guidava la carica.
Sally si allungò verso Mikey e sussurrò: “Alice è di un altro livello”.
Per altre citazioni consultate Cocktail di citazioni.
